Domande e risposte sulla respirazione

Postato in: Benessere

Dopo l'audio della newsletter mi sono arrivati varie email con richieste di approfondimenti  sui concetti spiegati. Ovviamente mi fa molto piacere che abbiano suscitato tanto interesse.. inizio col riepsondere a Stefano che mi ha scritto un'email molto dettagliata: ogni ulteriore domanda è benvenuta.

 

Ciao Massimo,
ho appena finito di sentire l'audio seconda parte - rilassati ma non troppo - nel quale ad un certo punto parli di respirazione e più precisamente di torace fermo durante la giornata.
E' da un po' di tempo che mi sono incuriosito al tema della respirazione e devo dire che è forse uno degli aspetti legati alla salute nel quale ho trovato il maggior numero di opinioni diverse e spesso contrastanti. Chissà forse perchè, come secondo molti, essa è una delle colonne portanti per avere un corpo ed una vita sana, e io sinceramente sono molto d'accordo su questo punto.
Devo dire che ho sperimentato e stò sperimentando varie cose in questi ultimi periodi ma non sono riuscito a trovare qualcosa di definitivo. Provo a farti un breve sunto sulle tecniche più importanti (e più contrastanti tra loro) che ho trovato:

 
In occidente

 
-) respirazione circolare (rebirthing e suoi figli) ottima tecnica per sciogliere blocchi emotivi. Sembra però che provochi uno stato di iperventilazione che abbassa notevolmente il livello di CO2 con conseguenti crampi, formicolii che non dovrebbero essere proprio salutari per il nostro corpo (vedi anche sotto).

 
-) il dottor buteyko scopre dopo anni di studi medici/scientifici con centinaia di pazienti che la maggior parte delle persone ha un respiro poco profondo e troppo veloce per cui iperventila continuamente con conseguente livello di CO2 basso. Secondo Buteyko questa è la causa principale (il livello troppo basso di CO2) per cui l'ossigeno non riesce ad essere rilasciato nel sangue correttamente e quindi raggiungere i tessuti.
Vengono insegnati degl'esercizi di "apnea forzata" per riportare il livello di C02 a livello ottimale in quanto si è visto che le persone più salutari che ci siano respirano pochissime volte nell'arco di un minuto proprio per il loro rapporto equilibrato di CO2. Quest'ultimo da sempre demonizzato come sostanza di scarto poco importante viene ora riconosciuto come elemento indispensabile per avere più ossigeno nel nostro corpo contrastando completamente l'idea che con una respirazione forzata e veloce ossigeniamo di più il nostro corpo (teoria che circola molto nel rebirthing per esempio)

 
In oriente

 
-) pranayama: respirazione yogica addominale, toracica, clavicolare e respirazione diafframmatica con fascia addominale controllata (comporta anche l'espansione limitata della pancia in fase di inspirazione), che permette di creare una pressione benefica per la circolazione del sangue e per gl'organi interni. Esercizi di respirazione a volte con apnee anche prolungate.La respirazione con fascia addominale rilassata a lungo termine, dicono, può compromettere tra l'altro il tono muscolare addominale.

 
-) respirazione taoista (almeno quella che stò studiando io ma credo che ce ne siano altre): respirazione con fascia addominale rilassata (espansione completa della pancia durante l'inspirazione) torace completamente fermo e rilassato (sia per una miglior circolazione del prana verso il tantien sia per una questione posturale ) uso nella respirazione della parte renale ed alta della schiena (sia per creare una pressione che consente di portare un massaggio al cuore sia per far intervenire la parte posteriore dei polmoni poco utilizzata di solito). Respiro sempre leggero e circolare.

 
Allora Massimo, detto questo, quello che volevo chiederti è ,vista la mia più totale confusione oramai :-) secondo te qual'è il miglior metodo di allenamento per riportare il corpo a respirare in maniera naturale ed avere contemporaneamente i massimi benefici per organi e tessuti?
Addome libero o fascia addominale controllata?
Espansione del torace o torace fermo ed intervento della parte posteriore dei polmoni?
Fare esercizi con apnee per alzare il nostro livello di CO2 o fare esercizi di respirazione circolare?

 
So che è una domanda da 100 milioni di dollari probabilmente ma ho visto da quello che scrivi (e scrivevi nel vecchio blog acmeformazione) che sei forse una delle poche persone che potrebbe darmi una risposta sia "equilibrata" che professionale in questo campo.Grazie anticipatamente

 
Stefano

 

 

 
Ciao Stefano,
innanzittutto grazie a te per la domanda, in effetti chiarire pubblicamente la respirazione "archetipica" è qualcosa che voglio fare da tempo.
Avendo, fin da bambino, praticato varie arti marziali (e anche letto i libri di J.P. Müller), ho sempre pensato che non si potesse scindere lo studio della respirazione da quello del movimento: tutti i migliori maestri con cui ho lavorato avevano un ottimo utilizzo della respirazione e sapevano trasmettere questa abilità all'allievo senza bisogno di esercizi specifici, con la "semplice" pratica dei movimenti tradizionali.
Nonostante questo, per indagine professionale e curiosità personale, ho voluto approfondire altre metodiche.
Con eccezione dei pranayama dello yoga, che ho affrontato più che altro con l'occhio da ricercatore esterno e solo minimamente in prima persona, ho praticato abbastanza approfonditamente i metodi da te citati e anche altri più o meno simili (Vivation, TB, le tecniche degli apneisti, ecc) .
Detto per inciso, secondo me, innalzare o abbassare i livelli di O2 o CO2 volontariamente può non essere la cosa migliore... molte scuole lo fanno con obiettivi vari, solitamente legati all'alterazione dello stato di coscienza, il che può portare all'illusorio sblocco emotivo a cui ti riferivi; altre scuole hanno finalità legate ad una performance (come appunto l'apnea sportiva); altre scuole ancora per ottenere particolari risposte fisiologiche o energetiche.
Le tecniche più efficaci per ritrovare un respiro libero le ho comunque trovate nell'ambito di metodiche che sì lavoravano sulla repirazione, ma che sono focalizzate in primis su altro.
Ad esempio ci sono esercizi molto validi nella Facilitazione Muscolare Propriocettiva di Kabat; questi, migliorando gli equilibri muscolari di spalle-torace e addome, ottimizzano la respirazione in tempi rapidi.
Anche le tecniche della Bérthèrat giungono a risultati simili, come pure il classico movimento di anteroversione-retroversione del bacino, di cui quasi ogni scuola di consapevolezza motoria si arroga la paternità.
Inoltre ho sempre notato la presenza di pattern respiratori più naturali in persone che praticano metodiche più “globali” rispetto agli “specialisti”... ma ovviamente possono esserci delle eccezioni.

 
Quello che facciamo nel Movimento Arcaico è comunque differente ed è un modo di recuperare i pattern naturali della respirazione, non solo attraverso il miglioramento del tono delle catene miofasciali, ma anche e soprattutto grazie al recupero delle funzioni vitali primitive.
L'obiettivo della respirazione, nel Movimento Arcaico, è quello del farti vivere... e farti vivere al meglio possibile l'esperienza che stai vivendo; perchè la respirazione è anche un ponte fondamentale tra te e il mondo esterno, così come tra te e il mondo interno... respirare in maniera adatta a quello che si sta facendo implica quindi una miglior esperienza e soprattutto un'esperienza più integrata, sia che tu sia coinvolto in una partita a calcio o in uno stupendo rapporto sessuale, che tu stia dormendo o parlando al telefono... qualsiasi attività risente del modo in cui la tua respirazione sta funzionando.
Se quindi recuperiamo la capacità di gestire al meglio la nostra respirazione con un'ottima ventilazione sotto sforzo e una profonda calma a riposo, allora facciamo quello che l'essere umano ha sempre fatto.
L'essere umano ha le abilità, come anche dicevo nell'audio allegato alla newsletter, di regolare da sé molto bene le proprie funzioni... purchè sia nelle condizioni di farlo.
La cosa stupenda è che quando recuperi questa abilità poi moltissime cose, legate direttamente o indirettamente alla respirazione, migliorano.

 


Lascia il tuo commento


I commenti degli utenti:

Commento di: Stefano
Ciao Massimo,per prima cosa grazie per la risposta. Sono d'accordo con te sui dubbi di un innalzamento dei livelli di C02 e 02 nonostante abbia deciso poi nel tempo libero di praticare l'apnea, ma non tanto per le tecniche di respirazione (usiamo alcuni esercizi di pranayama) o per aumentare il livello di CO2 (lo aziamo a livelli spropositati..) ne tantomeno per la performance da gara ma per il motivo che per primo vivo in una città di mare e secondo perchè stare sott'acqua mi da delle sensazioni incredibili che mi portano per davvero in uno stato alterato di coscienza, e ad occhi aperti!! L'apnea poi è una attività molto recente per cui non si sa bene quali saranno tutti i risvolti fisici a lungo termine per chi la pratica anche se, a proposito di risposte corporee innate in noi, è interessante vedere come il corpo umano nel momento in cui scende in profondità nell'acqua attua dei meccanismi automatici straordinari (per esempio rallentamento battiti cardiaci, spostamento del sangue dalla periferia alle zone del corpo in cui c'è più bisogno, si riduce il metabolismo dell'osssigeno...) Per il momento vedo che i grandi campioni sono tutti sani come pesci nonostante questi innalzamenti di C02 alle stelle...cosa ne pensi? Per quanto riguarda invece la tecnica di Bérthèrat e Kabat devo dire che non conoscevo nessuno dei due metodi; se ho capito bene quindi la risposta che dai alla mia domanda, dimmi se sbaglio, è che non è tanto importante concentrarsi su come muovere e far intervenire le parti di cui parlavo io pancia, petto, fascia addominale, schiena ma bensì migliorare i loro equilibri e aggiungere il lavoro sul bacino (che tra l'altro non avevo mai preso in considerazione per migliorare il respiro) Ed infine per quello che dici nell'ultima parte sul movimento arcaico legato al respiro non posso dirti che mi hai incuriosito molto, davvero interessante, spero che tu possa deliziarci con degli approfondimenti ulteriori sul discorso prima o poi, grazie Massimo!! Stefano

Commento di: Massimo
Ciao Stefano, in realtà l'apnea è una delle attività meno recenti dell'essere umano :-) Da sempre ci siamo tuffati in acqua non appena era possibile farlo; per cercare cibo, per svagarci, in alcune popolazioni ancegh per partorire In molte di più per concepire). Quando scrissi mio libro sul moviemnto arcaico, intervistai uno degli istruttori della scuola di Pelizzari che si è dimostrato veramente gentilissimo fornendomi molti dati che collimavano con le mie ricerche. L'apnea in acqua, purchè praticata rispettando le proprie reali capacità , è molto salutare. Per la risposta hai interpretato bene: migliorando gli equilibri muscolari e di tutto l'organismo migliora la respirazione; migliorando gli schemi di movimento di tutto il corpo migliora la respirazione. Il lavoro specifico è necessario solo se si ha bisogno di risultati veramente specifici (terapeutici o di performance) e comunque questo è da farsi solo dopo aver riequilibrato la struttura.

Commento di: Andrea
Ciao, il tuo famosissimo libro sul M.A.:-)...E' in vendita?

Commento di: Andrea
A proposito di respirazione, nel video gratuito consigli di rilassare il perineo e di non contrarlo... e in passato hai detto che la contrazione dell'ano che consigliano alcuni autori taoisti è un errore e che l'uomo(nel senso di maschio)non dovrebbe mai farlo... mi domandavo a questo punto se anche le tecniche in cui si usa l'acqua fredda sui genitali(che Van Lysebeth consiglia come ringiovanenti)sono da evitare...

Commento di: Massimo
Ciao Andrea, parlando di autori taoisti, la prima cosa che mi viene in mente è che gli antichi testi sono tutt'altro che facilmente interpretabili, quindi chiunque può dire qualsiasi cosa, soprattutto se si studia su traduzioni. Per la donna può avere un senso imparare a contrarre la muscolatura pelvica a comando. L'uomo richia di aggravare una tensione , nella maggior parte dei casi, eccessiva. Un adeguato e completo esercizio fisico è più che sufficiente per avere una pelvi potente, coordinata e rilassata. Inoltre è importante stare seduti meno possibile e se si deve stare troppo seduti allora compensare adeguatamente. Per quel che riguarda l'acqua fredda invece il discorso è differente... sono favorevole all' utilizzo consigliato dall'idroterapia europea, per migliorare la circolazione dei tessuti in tutto il corpo, senza focalizzarsi troppo sui genitali (c'è anche altro nella vita :-))


Lascia il tuo commento