Posizione del loto

Postato in: Benessere

Ieri mi ha scritto un mio cliente di vecchia data chiedendomi:

 

"Sto applicando il corso PRP e mi sono venute in mente due domande. Se puoi rispondermi, via mail o dove vuoi, te ne sarei grato :)

Che ne pensi della posizione del loto? È corretta per la postura, ecc.? Riesco vagamente a stare in quel modo per una decina di minuti, ma è un po' doloroso. C'è qualche esercizio che può aiutare?"


Ciao e Grazie

M.


Quest'email mi ha portato ad una riflessione che mi fa piacere condividere:

nelle discipline orientali solitamente si dà grande importanza alla posizione del loto (per intederci e sederci a terra o su un cuscino a gambe incrociate) ; è infatti considerata di primaria importanza nello yoga, nello zazen e nella maggior parte delle pratiche meditative: le si attribuioscono infatti di grandi benefici sia sulla salute sia per quel che riguarda la mente.

D'altra parte, in alcune discipline corporee recenti di stampo occidentale, si sconsiglia vivamente la pratica di questa posizione sostenendo che provoca un'accorciamento del sartorio, un muscolo fondamentale nell'equilibrio della muscolatura dell'anca e della coscia.  Condanna senza possibilità d'appello.

Dove sta la verità?


Il fatto che stare troppo a lungo nel loto possa essere per certi aspetti dannoso è risaputo da tempo nelle discipline orientali e non a caso la tradizione vuole che chi si trova a dedicare molto tempo alla meditazione si veda incoraggiato alla pratica di esercizi specifici di sciolgimento e di riequilibrio dell'anca. 

Basta pochissimo: qualche minuto in posizione di affondo sagittale e poco altro e il sartorio è salvo.

Con buona pace di chi vuole farsi bello attaccando discipline millenarie estrapolando un elemento dal contesto

 


 


Lascia il tuo commento


I commenti degli utenti:

Commento di: Marco
Ok. Del loto in sè non è che mi importi molto. In verità sto solo cercando una posizione per rilassarmi o meditare: purtroppo gli unici modi in cui riesco ad essere comodo da seduto è con la schiena piegata (tipo gobba) e i polmoni sono compressi. Con PRP ero riuscito a risolvere il problema (schiena dritta e rilassata anche da seduto, respiro perfetto) ma poi non ho continuato ad applicare. Da poco ho ricominciato dall'inizio. Ci vorrà del tempo. E... un'altra domanda: l'esercizio "allungamento flessori dell'anca con opposizione" non ho la possibilità di farlo con qualcuno. Ci provo comunque da solo, ma è meglio se muovo la gamba avanti e indietro (sempre tenendo l'anca giù), o se la tengo per qualche secondo solo all'insù come se ci fosse un'opposizione? O se a questo punto è meglio tralasciare l'esercizio? Grazie!

Commento di: Massimo
Mi fa piacere che tu avessi risolto con PRP, non preoccuparti che ora i risultati saranno molto più rapidi e non ti sarà necessario ripetere tutto il processo. Basta andare a istinto e fare qualche esercizio ogni tanto, quando ne senti il bisogno. L'esercizo dei flessori dell'anca è unico... nel senso che da risultati spettacolari e si integra perfettamente col resto del programma. Tra l'altro il problema di flessori dell'anca deboli e/o troppo tesi è molto comune sia tra gli atleti sia tra i sedentari. E' un gruppo muscolare importantissimo e nel Movimento Arcaico si sviluppa in maniera adeguata :-) Volevo passarti un paio di link per suggerirti esercizi alternativi ed ho constatato che sul web ce ne sono tantissimi veramente approssimativi se non completamente assurdi. Comunque ho trovato questi abbastanza ben spiegati e sicuramente utili nel tuo caso. http://www.cathletics.com/wod/index.php?show=wod&dailyID=23 http://lancebreger.blogspot.com/2008/12/one-of-most-important-stretches.html a presto Ciao Massimo

Commento di: Marco
Ciao Massimo, grazie per gli esercizi che mi hai consigliato. Li sto provando e la differenza si sente bene! C'è un'altra domanda che mi piacerebbe farti: esiste il nuoto arcaico? Nuoto da anni, pratico senza problemi qualunque stile, ma non mi ero mai chiesto se ne esistesse uno più adatto (in questo caso, per la PRP). C'è poi un esercizio del corso PRP che non mi è chiaro: quando si sta supini a muovere solo le caviglie, ho notato che le ragazze del video avevano i piedi all'insù. Però se io lascio il corpo completamente rilassato, i piedi cascano verso l'esterno ("a V"). Devo tenerli in verticale o vanno bene anche così?

Commento di: Massimo
Ciao Marco, mi fa piacere che gli esercizi funzionino :-) Muoversi in acqua attiva non una ma tante risposte arcaiche: dal riflesso di apnea ai movimenti oscillatori della colonna vertebrale. Più che uno "stile" di nuoto arcaico esistono una serie di movimenti che l'essere umano possiede nel suo patrimonio motorio e che ne ottimizzano la performance n acqua. Gli stili comunemente praticati enfatizzano alcuni di questi movimenti a discapito di altri. Per quel che rigurada i piedi che "si aprono" verso l'esterno, è naturale e va bene così... a meno che non siano più di 60 gradi allora vuol dire che probabilmente bisogna riequilibrare la muscolatura dell'anca. Fammi sapere


Lascia il tuo commento