Massimo Mondini

Il mio approccio alle discipline corporee e psicofisiche è avvenuto mediante le arti marziali, poi ho rivolto la mia attenzione a metodi più specifici di origine occidentale. Mi ha sempre affascinato fare confronti, trovare somiglianze e differenze: cercare ciò che funziona senza sposare nessuna chiesa.

Una breve biografia:
Ero molto piccolo quando ho letto un articolo su un vecchio numero del Reader's Digest a casa dei miei nonni che parlava di Gosta Olander e ho pensato: "da grande voglio fare questo mestiere!" Chi era Gosta Olander? Sui siti web lo troverete citato come inventore del Fartlek, un metodo di allenamento, in realtà era una persona che sapeva portare atleti professionisti e comuni amatori ad un livello superiore di prestazioni atletiche e di benessere, mettendoli a contatto con le loro abilità più profonde attraverso gli stimoli offerti dall'ambiente naturale.

Olander era anche un grandissimo osservatore degli animali, dei cicli e dei ritmi della natura, con i quali viveva in perfetta armonia.

Poi, crescendo, mi dimenticai di Olander e mi appassionai in maniera viscerale alle arti marziali finchè a 17 anni, durante un corso per specializzazione da istruttore di Kung Fu, ebbi un'altra folgorazione leggendo il manuale del maestro Shin Dae Wong.

C'era una di quelle classiche storielle orientali che si narrano nelle arti marziali: questa in particolare raccontava di un maestro che, attraverso un bieco sotterfugio, costringeva un aspirante allievo a correre per ore tra boschi intricati e dirupi, finche imparò a muoversi rapido e agile come un animale selvatico e a quel punto il maestro gli disse, accettandolo come allievo: "hai già imparato metà del Kung Fu".

Quello che più mi colpì fu il commento del mio maestro che disse: "lui ha già imparato tutto, cosa può ancora imparare?" e da quel giorno che ho iniziato a studiare tutti i metodi di integrazione psicofisica, di apprendimento motorio e di sviluppo delle potenzialità umane, ma l'idea di Olander era sempre lì, l'idea di recuperare le potenzialità archetipiche attraverso l'ambiente archetipico non mi ha mai lasciato ed eccomi qui.

Tutti i metodi che ho studiato mi hanno fornito una quantità di informazioni e di abilità , hanno ampliato le mie prospettive, ma nessuno è stato in grado di darmi una chiave così semplice e potente: il movimento arcaico.

Così anch'io ho aiutato e aiuto, con enorme soddisfazione, atleti professionisti e persone comuni ad esprimere al meglio il loro potenziale anche se non è l'unico, il mezzo principale che utilizzo è il movimento, perchè mi piace, perchè è quello che so fare e perchè funziona.

Massimo Mondini

Dott. Claudio Santi
Laureato in Scienze Motorie, ventennale esperienza nelle tecniche di massaggio orientale, specializzato nel lavoro sulle miofascie. Mi aiuta quotidianamente a comprendere il significato e l'effetto del "tocco" tra due esseri umani.


Per contattarmi: